[ Back to EurekAlert! ] PUBLIC RELEASE DATE: 2 aprile 2005

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European Synchrotron Radiation Facility

Morì avvelenata Agnès Sorel, la prima amante ufficiale di un re di Francia?



Reconstitution of Agnès Sorel's face superimposed on the remains of her skull and her recumbent statue. Credits: artwork and photo by Philippe Charlier / CHRU de Lille - 2005.

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Grenoble (Francia), 2 aprile 2005 - L'ESRF è andato in dietro nel tempo per studiare il motivo della morte della bellissima amante del re francese Charles VII, nel XV secolo. Grazie alla luce di sincrotrone, i capelli e parti della pelle di Agnès Sorel sono stati studiati fornendo delle risposte riguardo la sua morte.

Non è chiaro come morì, ciò nonostante, sono state trovate importanti quantità di mercurio nei suoi resti. Questa scoperta apre la strada a diverse ipotesi. I risultati di questo studio sono stati presentati a Loches (Francia), dove il corpo è stato seppellito dopo essere stato riesumato lo scorso settembre per la ricerca.

La storia de Agnès Sorel potrebbe essere un interessante argomento per una telenovela. Fu la prima amante di un re francese ad essere ufficialme riconosciuta come tale. Dicono che fosse una donna di estrema bellezza e molto intelligente. Esercitò una grande influenza sul re e sulla sua politica, cosa che le procurò nemici a corte. Diede alla luce tre figlie e durante la sua quarta gravidanza raggiunse Charles VII per la campagna del 1450 a Jumièges, in Normandia. Subito dopo si ammalò e morì, secondo la versione ufficiale, di un "flusso di ventre". Nonostante ciò, molti credettero che fosse stata avvelenata a causa della sua morte repentina e dei numerosi nemici che aveva.

Per chiarire le ragioni della morte di Agnès Sorel, all'età di 28 anni, il gruppo del Dr. Charlier dell'Ospedale universitario di Lille (CHU) ha studiato i suoi resti utilizzando differenti tecniche. I capelli e parti della pelle sono stai esaminati attraverso i raggi X presso il sincrotrone europeo ESRF ed hanno aperto alcune piste che possono condurre i ricercatori alla vera causa della morte di Agnès Sorel. Nella linea ID18F sono stati condotti degli esperimenti di raggi X usando la tecnica di microfluorescenza. Gli scienziati hanno scoperto che i resti di Sorel contengono quantità anomale di mercurio.

Questo elemento chimico è presente nel corpo di persone che sono state avvelenate; comunque non bisogna trarre conclusioni affrettate. Il mercurio è contenuto anche in trattamenti farmaceutici usati come purganti. Gli scienziati del gruppo del Dr. Charlier hanno trovato uova di lombrico in altre parti del corpo così come resti di una pianta usata all'epoca contro i lombrichi. Ciò potrebbe indicare che Agnès Sorel si stesse curando con queste medicine e ne ingerì una dosi eccessiva, tale da indurla alla morte. Esiste comunque la possibilità che la presenza di questo metallo sia una conseguenza del processo di mummificazione o di contaminazione dell'ambiente. Un'altra ipotesi considera il fatto che la contaminazione con il mercurio sia avvenuta durante la sua vita, per esempio usando prodotti cosmetici, che normalmente contenevano tale metallo. Secondo il Dr. Charlier, ?i risultati degli esperimenti svolti all'ESRF, in contrasto con altri condotti in diversi istituti, hanno provato che il mercurio venne a contatto con i capelli non dopo, ma prima della morte e che ciò fu la causa del suo decesso?.

Oltre all'interesse storico di questa ricerca essa riveste un'importante utilità anche per scopi attuali: ?I nostri studi confermano la validità delle tecniche cliniche e legali che si usano oggi nelle ricerche criminali?, spiega il Dr. Charlier.

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Questa attività di ricerca è stata proposta dal Consiglio Generale del dipartimento francese Indre et Loire e sarà presentato alla comunità scientifica durante una conferenza dal 22 al 24 aprile a Loches.


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